Scuola italiana e la futura magistatura
Leggo da "La Repubblica.it" del 06.01.2007
CONCORSO PUBBLICO DI ACCESSO ALLA MAGISTRATURA
Partecipanti: Quarantatremila (43.000)
Posti disponibili: Trecentottanta (380)
Ritenuti idonei: Trecentoventidue (322)
Posti vacanti: Cinquantotto (58) Sì! avete letto bene! Ora è il lavoro che manca o gli incapaci che abbondano?
Avete letto bene: tra 43.000 concorrenti aspiranti giudici la giuria esaminatrice non è riuscita a trovarne 380 e, sembra, per errori che li avrebbero esclusi anche in un concorso di operatori ecologici: non conoscano la lingua di Dante neppure a livello elementare.
Una situazione che ha preoccupato la categoria e ha gettato ombre sulla formazione scolastica, universitaria e non solo, visto che la maggior parte dei candidati non era costituita da semplici neo-laureati, ma da avvocati, giudici onorari, funzionari della pubblica amministrazione, titolari di dottorati di ricerca e di specializzazioni giuridiche.
Nessuna meraviglia per le lungaggini nei processi: se non conoscono neppure la lingua italiana riuscite ad immaginare quante volte devono riscrivere le sentenze?
CONCORSO PUBBLICO DI ACCESSO ALLA MAGISTRATURA
Partecipanti: Quarantatremila (43.000)
Posti disponibili: Trecentottanta (380)
Ritenuti idonei: Trecentoventidue (322)
Posti vacanti: Cinquantotto (58) Sì! avete letto bene! Ora è il lavoro che manca o gli incapaci che abbondano?
Avete letto bene: tra 43.000 concorrenti aspiranti giudici la giuria esaminatrice non è riuscita a trovarne 380 e, sembra, per errori che li avrebbero esclusi anche in un concorso di operatori ecologici: non conoscano la lingua di Dante neppure a livello elementare.
Una situazione che ha preoccupato la categoria e ha gettato ombre sulla formazione scolastica, universitaria e non solo, visto che la maggior parte dei candidati non era costituita da semplici neo-laureati, ma da avvocati, giudici onorari, funzionari della pubblica amministrazione, titolari di dottorati di ricerca e di specializzazioni giuridiche.
Nessuna meraviglia per le lungaggini nei processi: se non conoscono neppure la lingua italiana riuscite ad immaginare quante volte devono riscrivere le sentenze?
Etichette: lingua italiana

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